Allora, passata bene le vacansuole? Noi abbastanza. Ci siamo riposati parecchio ed ora siamo prontissimi a ricominciare!
A proposito della strip di oggi occorre forse spiegare alcune cose a chi non è proprio fresco fresco di filosofia.
La frase in questione (”Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”) è l’epitaffio di Immanuel Kant. Chi è Immanuel Kant???
Immanuel Kant è l’amico mio, quello grasso… No, no mi sbaglio…
Immanuel Kant è questo tizio qui, l’autore della “Critica della ragion pura” ed altri interessanti libercoli.
In ogni caso, sulla sua tomba c’è questa frase che in pratica rappresenta la summa poetica della sua filosofia.
Parafrasando, significa che all’uomo non serve avere prove scientifiche ed oggettive delle cose che non conosce, come il cosmo per l’appunto. All’uomo basta la “conoscenza a priori”. “Conoscenza a Priori” è il modo carino che Kant ha trovato per dire “Non lo capisco, ma tanto so già che se lo capissi scoprirei che è una stronzata, perciò io mi costruisco un’idea personale infondata e su quella mi baso.”
Io la penso all’opposto, ma pare che nel Filobosco, questa frase così emblematica, sia diventata una specie di formula magica al servizio di Peter, la volpe.
Vabbè, ora basta cazzate!
A domani!